I know I was born and I know that I'll die, the in-between is mine..
I only know my mind..
Significance between the lines.. I am mine..

lunedì 19 ottobre 2009

E non m'illumina d'immenso..

Il mattino ha il ferro in bocca, ferro e piombo, revolver puntata verso le tonsille, mi distrugge e mi strappa a me stessa con forti pugni al petto e una scarica di calci allo stomaco. La notte è più gentile e più paziente, molte meno pretese, la notte sono più calma, la notte riprendo il possesso di me stessa, mi ricompongo, spolvero l’anima, ripulisco il sangue e ne riattivo il circolo libero, non più strozzato (Montale, Montale, il rivo strozzato.. Montale, i Limoni, il vedere oltre, molto oltre, nella luce.. Senza fronzoli..), una bella spazzata alla convenzione e al dovere, via nella spazzatura, passo lo straccio bagnato su ciò che sono, mi riscopro ogni notte, e infine do la cera per far splendere tutto: nebbia per lucidare i pavimenti della testa, aprire il varco, distendere i sensi.. Potrei stare persino buona buona ad ascoltare un silenzio lontano e poi sentirne in respiro sino all’alba.. Oppure scrivere di getto sino all’arrivo di Febo, sino a farmi male le dita.. Sì, la notte è decisamente più serena, un fluire sereno di secondi che galleggiano.. E ora fuori c’è un sole splendido.. Se le parti del giorno s’invertissero sarebbe tutto molto più semplice.. Davvero..

7 commenti:

  1. uno sguardo alla luna
    attraverso occhi sbiaditi
    perduti in un volto specchiato
    crudele e distaccato

    la notte
    mi accoglierà così giovane...

    mi sento maledetto ed esanime
    appiccicoso denso malessere
    come un masso vischioso
    da scrollarsi di dosso

    un santo distratto
    la mia vita è fede che perde colore
    la mia religione è l’innocenza
    il mio amore è indegna apparenza
    l’odio mi seduce e accarezza…

    la notte mi troverà così giovane…

    come un lupo
    solitario e selvaggio
    come un bellissimo orfeo
    senza coraggio

    stanotte sento
    tutti i respiri del mondo
    le anime che in silenzio
    stanno cantando
    i pensieri che l’asfalto va esalando
    impasticciati di mieloso amore
    da supermercato

    e quando la luce stellare
    schiarirà il mio sguardo
    l’ultimo giorno di primavera
    sarà triste ricordo mandato al macero
    e le battaglie saranno
    sanguinarie indifferenze
    le ferite asettiche aperture
    nell’inutilità

    la mia vita fumosa
    sarà una luce nell’aldilà

    non vedo futuro
    non vedo sole
    senza lacrime.

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  2. Spiazzata.
    Qualcosa di graffiante..
    Ssshhhh.. Mi zittisco da sola..

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  3. Magari, Portare Indietro Il Tempo e Fermarlo!
    Senza necessità Di NettarSi, Ora.

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  4. Necessità, per me, tanto di nettarsi, quanto di coprirsi..
    Ma indietro non si torna..
    Purtroppo..

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  5. nevica piombo, in questa notte d'inverno...

    svegliarsi è traumatico quanto nascere...ma quale trauma non porta una primavera? svegliarmi, vuol dire poterti leggere...e poter leggere tutti loro...ne vale la pena

    saluti

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  6. Warrior..
    Tanta tanta stima per te..
    Aspetto i graffi sul tuo muro!
    Bacio..

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