I know I was born and I know that I'll die, the in-between is mine..
I only know my mind..
Significance between the lines.. I am mine..

giovedì 29 ottobre 2009

CazzateCazzateCazzate (il fine del titolo è quello di rendere l'idea 'vera' di ciò che si scrive, l'essenza.. Oppure, quella di dirottare..)

Non so cosa voglio dire, in realtà.. (Non è vero, lo so benissimo cosa ho in testa..) So solo che non mi devo porre domande a cui non so rispondere.. e invece.. Perché tutta questa paranoia? Perché leggo.. leggo cose.. un titolo.. un riferimento.. e poi.. faccio collegamenti e penso.. penso.. penso.. che vedo certe cose fuori posto, o peggio, forse le vedo dove non ci sono, cose che non esistono, cerco agganci, spiragli, bagliori, collegamenti.. Un'interpretazione totalmente soggettiva.. Il punto è che, se lo sto scrivendo, perché non cerco di farmi capire? La solita fifona.. A volte mi torna in mente.. (ed ecco cosa ho in testa ora, ecco cosa penso.. penso.. penso..) Quell'angolino appartato, quei gesti meccanici, l'ansia di far presto per toccare il fondo e risalire, saper dove cercare quello che mi serve, la lucidità, la fermezza fra le dita, la calma, la vertigine, poi premere un po' e, quando affonda, tirare forte, non importa la direzione (imperativo categorico, affonda e tira, affonda e tira..) e poi ancora e ancora e ancora sinché non c'è un po' di silenzio, finalmente, la testa reclinata e morbida, poggiata al muro, lascio cadere la chiave per la porta della pace, così precaria, innaturale, malsana, privata, segreta, sento il solletico di qualcosa di denso che scorre lentamente e che pizzica, che brucia, mi distrae.. Non dovrei ricordare, dovrei bandire certe cose dalla memoria, anzi, dovrei cancellare dalle radici la memoria e ricominciare da capo, imparare a camminare, a mangiare da sola, a leggere e scrivere.. tornare indietro.. rinascere diversa.. o forse dovrei solo iniziare a vendicarmi, ora.. o soltanto perdonarmi, magari.. oppure boh..

2 commenti:

  1. ero in macchina stamane...percorrendo lunghe e piatte strade, solo col mio non sempre pervenibile cervello...e mi viene al pensier uno scritto. un tuo scritto, quello sulla musica, col bimbo che va a scuola.
    non so perchè...speravo di trovare del nuovo e...eccoici qua.
    non porrò certo io (purtroppo) fine ai tuoi tormenti...mi piace leggerti, ti leggo.

    saluti

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  2. Sorrido, al pensiero di esserti venuta in mente quando eri con te! Riguardo ai tormenti, beh.. in genere sono l'uncia che me li fa passare.. Passeranno, ma non oggi, lo so.. Tempo..

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