I know I was born and I know that I'll die, the in-between is mine..
I only know my mind..
Significance between the lines.. I am mine..

giovedì 31 dicembre 2009

miele alla menta..

debolmente ricomposta su strade conosciute ma scordate.. mi fermo, mi siedo, attendo il ricordo..
fra i capelli la brezza di mare.. fra le dita i sassi del mare.. negli occhi le onde del mare.. nella testa il suono della risacca..
sulla roccia.. ricordo..
la nebbia profumatissima delle pagine della sposa..
la sposa scalza..
le ciocche sciolte coprono le spalle e le braccia nude.. la sposa con la pelle dorata e salata e profumata di vaniglia.. vestita d'avorio senza pizzi nè merletti.. lo sguardo dolce leggermente impaurito, schivo e timido, fiero e luminoso su fiori di panna e sangue, forse fresie candide contro fresie rosse, non ricordo.. col passo dei sogni vola verso un sogno.. quella sposa così innamorata.. un ricordo sbiadito.. non riesco a metterla bene a fuoco.. i colori sono diversi.. la nebbia è diversa, questa sa di menta fredda.. non è dolce, è gelida e nervosa.. la sposa che arriva all'altare e si trova sola.. ha sempre uno sguardo dolce, anzi no, non è dolcezza, è più.. umiltà, discrezione nel dolore.. tutti che si aspettano di vederla in lacrime, qualcosa di cui parlare per giorni.. l'umiltà e la discrezione che si trasformano piano piano in disillusione sui suoi lineamenti.. poi diventa illuminazione e poi ancora furore invasato.. ora ha gli stessi occhi pazzi del tizio di arancia meccanica, ma neri come la morte, due pupille enormi.. dopo qualche secondo di titubanza si gira verso gli invitati scoppiando a ridere sonoramente e fa un salto per sedersi sull'altare coi piedi che dondolano avanti e indietro nell'aria e fischiettando ne accende una e grida divertita: "signore e signori, volete che mi dia in pasto alle vostre fauci? ecco, gustate il sapore della libertà di dirvi di andarvene tutti a fanculo e raccontatelo pure al vostro mondo di bruchi! oh no, ma voi volevate festeggiare oggi! lì dovrebbe esserci un po' di vino, ma non basta per tutti, però ecco, ecco, prendetene e fumatene tutti, dopo tutto, questo è il mio matrimonio! con l'unica persona che incondizionatamente mi amerà per tutta la vita: io! l'unica che può farmi male davvero: io! io! io e nessun'altro! fuori dalle balle, non c'è una mazza da festeggiare, andate in pace e uscendo lasciate un'offerta al tizio losco che sta in fondo a sinistra, grazie!' e lì partono i fischi, le grida 'blasfema, vergogna', e la chiesa nel giro di 5 minuti rimane vuota.. la sposa scalza.. l'abito liscio e semplice che scende morbido sino alle caviglie.. rimane lì immersa in quel silenzio profumato d'incenso e fumo, ogni scricchiolio rimbomba lì dentro, è così grande e vuoto.. rimane lì seduta sull'altare ad ascoltare quel silenzio divino continuando a fumare a testa bassa con lo sguardo triste, assorto.. minuti interminabili.. poi un bagliore di luce negli occhi grandi e neri come pozzi, un bagliore affilato e tagliente, un brivido lungo la schiena, la vita che pulsa come lava nelle vene ghiacciate, fuori solo un breve fremito, un respiro lungo, lento e dal suono sottile.. di scatto solleva la testa, salta giù dall'altare, in piedi guarda dritto fisso il portone della chiesa, alla fine del tappeto rosso che percorre l'intera navata centrale.. d'un tratto, con lo sguardo fisso verso il portone e la luce di fuori, inizia a camminare spedita e dritta verso l'esterno, seguendo la linea centrale del tappeto.. un passo dietro l'altro, ogni passo è fermo, deciso e impercettibilmente ciondolante e sinuoso.. e fumando gli ultimi tiri attacca a canticchiare un mitivetto che rimbomba sulle pareti della chiesa facendo eco ovunque.. 'tiiime is on my siiide.. yes it is.. nananana.. nanananana.. nanana..' un ultimo veloce sguardo indietro soltanto all'uomo sulla croce.. con rispetto..
penso ancora..
a quello che cerco..
non stipulo contratti, questo lo so per certo..
cerco solo.. sino alla morte.. condivisione..
anche se in realtà, non cerco affatto..
"attenzione a ciò che si cerca: lo si potrebbe trovare.."
non sia mai che la mia bolla d'aria scoppi e mi faccia cadere col culo a terra..
docile e gelida.. miele sciolto nella granita alla menta..

2 commenti:

  1. Sono sempre la stessa, triste e pallida come un'esague luna morente, languida come una dolce melodia inascoltata... vostra cry seduta sul bianco del pavimento nel suo empireo monolocale al dodicesimo... ... kurt cobain canta per me pennyroyal tea, il mio sguardo è un incomprensibile viandante sconclusionato, sorseggio lentamente jd dalla bottiglia, fumo con estremo distacco una sigaretta... ...alcolici e nicotinici baci alternati da trascendentali labbra inviolabili... le mie labbra sono versi di una poesia mai scritta... dolci desideri destinati a rimanere inesauditi... tra me e il mondo un'invisibile nebbiolina, una miriade di fredde goccioline che mi abbracciano stretta..e non mi lasciano mai... ... mai ...
    Il tempo passa insensibile e disinteressato, il tempo passa imperterrito e distaccato, il tempo passa ed io sono ancora viva, sono sempre la più bella diciannovenne del mondo, vostra Cry adorabile virginea troietta nostalgica, vulnerabile e incrollabile saltimbanco del ventunesimo secolo. Da alcuni giorni non vedo la luce del sole, completamente disgiunta dal mondo che voi conoscete. Dall’occhio di vetro della mia porta-finestra le luci della città, il riflesso di una giovane e pallida sposa estremamente sola e malinconica.

    Cry

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  2. lei è bellissima..
    e questo è un dono stupendo..
    grazie..
    grazie ancora..
    su quell'immagine e con quel sapore misto in bocca, chiudo gli occhi..
    dolce notte..

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