Là sugli scogli si stava così bene.. tutto pulito e silenzioso, lontano dal brusio, dal fastidio, dagli schizzi di melma. arida come la sabbia di agosto e distante come un gabbiano all'orizzonte. Viva. Sola. Libera. quello è il mio posto, lo è sempre stato e lo sarà sempre. è stato come camminare sull'acqua. fidarsi del mare in tempesta, l'ho fatto. è una culla. quel mare grigio-verde che si vede con la luce del mattino m'ispira sincerità e fiducia. eppure lì davanti sono così gelida, si ghiaccia il sangue, lo sguardo di pietra dura e fredda. respirerò.. respirerò ancora quell'aria di sale, se le sue acque, clementi e calme, lo permetteranno.. la risacca ora mi è vagamente ostile, ed è ricambiata, ma con rispetto reciproco.. Ora il mio respiro è differente. ora il mio respiro è l'unica cosa che m'interessa. ora il mio respiro è l'unica cosa che voglio sentire, insieme a long gone day. fra poco l'aria fredda strapperà altri gradi al mio corpo. la lascio fare. non penso al dopo. va bene così. quel famoso centimetro di onestà da cui non voglio mai uscire è sempre il qui e l'adesso..
E qui, adesso, è così.
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Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l'unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio all'interno di quel centimetro siamo liberi.
RispondiEliminaGrazie ancora..
è sempre un piacere..
RispondiEliminaora sei un sorriso che si apre in una tempesta..
grazie a te, davvero..