I know I was born and I know that I'll die, the in-between is mine..
I only know my mind..
Significance between the lines.. I am mine..

lunedì 1 febbraio 2010

Tempo morto

doveva arrivare ed è arrivato, il momento morto e disimpegnato, quello che il pensiero sbrana e che io, come mio solito, gestisco malissimo. brucia la gola, odioso rogo, brucia la strega. non sento, non sento, m'incazzo col tempo, col tempo che fa sempre come pare a lui, s'inchioda quando non deve, corre come un pazzo quando si deve fermare. non lo so, non lo so.. si sa, ero nervosa, di quel nervosismo che nasce per i cavoli suoi, inizia a rosicchiare le pareti dello stomaco e mi usa come abitazione mentre si rende indipendente da me e pretende di darmi ordini. cosa succede, cosa succede.. non credevo, non credevo ci fosse ancora vita nel liquido pianeta rosso, non credevo più nel volo, mi credevo solo capace di sbranare crudelmenete o di ignorare, una convinzione, un calcolo perfetto fatto al mio tavolino, mastodontica fortezza difensiva di cemento armato.. piena di crepe dalle quali timidamente si affacciano teneri fili d'erba e piccoli fiori selvatici.. e ora i colori sono diversi, troppo diversi e quando mi fermo, nei tempi morti, prendo coscienza di quel sorrisino delizioso a cui sono così disabituata.. e mi stupisco così tanto.. seduta per terra circondo le mie ginocchia, chino in avanti la testa arresa e ormai leggera, i nervi scivolano dal mio corpo sul pavimento freddo e come vermi impazziti e famelici mi stanno attorno minacciosi, ma non mi toccano più.. e così, col viso rosso e un po' nascosto, continuo a sorridere deliziosamente.. ( ..e mi ricordo di una creaturina che aveva il terrore di cadere dalle giostre che andavano in alto in alto.. e che però non vedeva mai l'ora di salirci sopra.. )

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