domenica 7 febbraio 2010
Chiesetta di campagna di notte.. TravelMode..
ero immobile e sentivo la brina formarsi sui jeans ed entrare dentro posandosi sulla pelle, s'insinuava dentro la sciarpa dopo avermi ricoperto il viso, scivolava verso il seno, sino all'ombelico, dalla nuca verso la schiena, dalle mani sino alle spalle.. ero una bellissima creatura fatta di brina che sentiva solo il rumore del vento e del cielo.. poi riprendo carne.. e sono di nuovo io.. e fumando col culo sulla pietra umida, rinvengo, salto in piedi e canto.. ho sbagliato per sbagliare non perchè lo dite voi e non mi pento proprio, sono in riserva ormai.. io ci credo in quel che voglio e forse voglio farmi male ma non mi riconosco in quello che conviene.. mi piace scivolarvi fuori da ogni calcolo, per riportarmi in riga servirà un miracolo, complici e simili da credere alle favole, coi nostri sogni in gola questa notte sembra fatta per noi... nananana.. tra allucinazioni e panico.. forse perchè so di avere un diamante tra le mani.. nanana.. resto senza fiato tra l'inferno e il paradiso scioglie i capelli in boccoli di nuvole ilsuosaporeèmiele e questa notte è fatta apposta per noi... mmmmmm.. e poi tutto d'un colpo mi sembra di non esistere più.. di.. essere sveglia contemporaneamente in due mondi.. in uno esisto per tutti.. nell'altro ci sono, ma non esisto affatto.. è orribile.. sento il bisogno di uscire da lì.. oppure.. e mi viene in mente quell'altra, non ricordo il titolo.. io volo sopra i campi in fiore e sopra le città, invento nuove forme in cielo all'improvviso contro il sole aaaaandròòòò piano piano piano io scomparirò davvero, che all'inizio dice al coperto tra le mura preparo un'altra serratura, ma che poi dice un'ultima stazione è la tua benedizione.. e poi, vola..... vola... vola in alto.... senza paracadute.. non capisco, sono troppo confusa.. troppo troppo morbida troppo confusa..
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colorate parole tra neri capelli e nera gelida notte invernale. ricordo poche delle mie notti strane passate. centinaia di notti, io col faccino da bravo ragazzo circondato da strampalati loschi personaggi. quelle notti nessuno le ha viste e la mia memoria le usa come un tappetino per pulirsi le scarpe. le sopprime sorridendo beffarda.
RispondiEliminavabbè , questi sono pensieri miei. il commento è “ Hey negrita! “
[[[ su quelle notti non mi ci pulirò mai le scarpe, la mia memoria un giorno ne avrà nostalgia e le userà come olio per ingranaggi inceppati e pieni di ruggine, quando l'argento vivo mi sarà scivolato di dosso. sopprimerle, poi.. perchè sopprimere qualcosa di bello? o erano orrende le tue? le mie notti, quelle notti.. sono stupende, cariche di un sentire sempre amplificato, cariche di brividi, di odori intensi.. le mie notti non sono notti da sopprimere, sono notti da resurrezione.. a 'quelle' notti, non importa il luogo, persino affacciata alla finestra del bagno.. o in un gelido e deserto lungofiume... ((((( vieni con me una di 'queste' notti, battè? sono serissima.. ti presterei i miei occhi, ti mostrerebbero cosa c'è di sacro.. e sono certa che ti piacerebbe così tanto.. da fare male.. l'odore della terra bagnata, l'odore delle ginestre e quello del vento e delle stelle.. ))))) ]]]
RispondiEliminasì, "hey negrita!" :musica
chi ha detto che il freddo uccide e logora...magari il ghiaccio mi avesse imprigionato nei momenti di gloria...
RispondiEliminanon starei qui a pensare a come tornarvi...
saluti
se solo il ghiaccio riuscisse ad imprigionarmi come una volta, non starei qua a cercare di aggrapparmici.. prendi una bestia, mettila in gabbia, spezzale la schiena perchè provi dolore, toglile il cibo, toglile l'aria.. la vedrai tirare disperatamente potenti testate sulle sbarre per uscire da lì, anche a costo di autoinfliggersi il colpo fatale. il tutto per cosa? per un po' d'aria gelida? è proprio vero.. stiamo lì ad affannarci, a farci male.. solo per.. eh, ma per cosa??? ma per cosa??? vabbè, divago.. nulla, saluti a te, warrior..
RispondiEliminatutta il pomeriggio immobile al buio sentendo questo cd.. non lo sentivo tutto da, boh.. Esco di scena e vado a camminare solo, sui marciapiedi io volo, sono straniero nella mia città.. Seduti in macchina a parlare, tanto il mondo si è spento quando hai spento il motore, è proprio lì che mi lascio andare e dico le cose che non sapevo dire.. sentire che respiri, sentire che vivi.. via la vergogna e i sensi di colpa e vivere una notte lunga una vita avere il suo profumo ancora tra le dita, svegliarsi affamati e...
RispondiEliminaStai tranquilla non è niente è solo vita che entra dentro, il fuoco che ti brucia il sangue
quella è l'anima.. può anche non piacerti il mondo, o forse a lui non piaci te, comunque questa è un'altra storia.....
ma la mia preferita è questa..
http://www.youtube.com/watch?v=xUuITiRNbOs